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Villa Rosa: vigneti, natura e ospitalità nel Piave

Oggi l’azienda si estende su 18 ettari vitati e 4 ettari di bosco di proprietà, cui si aggiungono altrettanti ettari in conduzione: un patrimonio naturale che contribuisce a preservare biodiversità, qualità dell’aria ed equilibrio ambientale.

I vigneti sono stati impiantati e organizzati negli anni con criteri agronomici moderni, studiando la disposizione dei filari e la gestione delle piante per ottenere uve sane e di alta qualità direttamente in vigneto.

Un canale naturale che attraversa i terreni garantisce inoltre un’importante riserva idrica, aiutando le viti ad affrontare anche i periodi più siccitosi.

Accanto alla produzione agricola è in corso un importante progetto di accoglienza rurale, che prevede lo sviluppo di attività di ospitalità con B&B, fattoria didattica e punto vendita aziendale, con l’obiettivo di trasformare Villa Rosa in un luogo di incontro tra vino, natura e territorio.


Villa Rosa oggi
Grappoli Uva

Le origini: da casa storica veneziana a cantina

La storia di Villa Rosa nasce nel 1976, quando Galliano e Rosalina Coletto si innamorano di una villa veneziana immersa in un grande parco alberato a Sant’Andrea di Barbarana, che acquistano pensando ad un progetto più ampio che comprendeva terreni e vigneti da acquisire col tempo per dar vita ad un’azienda agricola.

Progetto che si completa con la generazione successiva, quando i fratelli Francesco, Laura e Michela Coletto nel 2020 riuniscono i terreni costituendo la Società Agricola Villa Rosa.

Il nome deriva dal colore originario della casa, un rosa veneziano riportato alla luce durante il restauro insieme ad antichi affreschi. Il nome è anche un omaggio a Rosi, la mamma di Michela, Francesco, Claudio e Laura.

Originariamente conosciuta come Villa Pasini, le ricerche storiche hanno rivelato che la villa era originariamente affiancata da due barchesse laterali: una ancora esistente, mentre l’altra andò distrutta durante la guerra. Già nell’Ottocento una di queste strutture ospitava una piccola cantina con botti, segno della vocazione agricola e vitivinicola che da sempre caratterizza questo luogo.

Sant'Andrea di Barbarana e Zenson di Piave si trovarono sulla linea del fronte durante la Battaglia del Solstizio (1918). Quasi tutti gli edifici storici della zona furono gravemente danneggiati o rasi al suolo. Il 1920 rappresenta l'anno della "tabula rasa" che si fa giardino. Villa Pasini è stata parte di quel movimento di nobili famiglie trevigiane che decisero di ricostruire le proprie dimore non solo come case, ma come centri di gestione agricola d'avanguardia. I Pasini erano una famiglia di antica nobiltà (presenti nei consigli nobili di Treviso e Asolo) con forti legami agrari tra il Piave e il Sile. Documenti storici menzionano spesso il "Palazzo Pasini" con annessi giardini nel comune di San Biagio di Callalta.

Le radici di Villa Rosa, quindi, affondano in un tempo di rinascita: laddove negli anni '20 sorgeva Villa Pasini, baluardo di una nobiltà terriera che seppe ricostruire sulle sponde del Piave, oggi la famiglia Coletto coltiva una visione moderna. Abbiamo ereditato l'eleganza di quel passato per trasformarla in un progetto di biodiversità, dove la storia del territorio e la purezza della Glera si incontrano in ogni calice.

La storia di Villa Rosa

Natura, api e vigneti: l’equilibrio agricolo di Villa Rosa

La sostenibilità è parte integrante della visione agricola di Villa Rosa. L’azienda coltiva la terra con attenzione e rispetto, adottando pratiche che tutelano l’ambiente, la biodiversità e l’equilibrio naturale del territorio.

Accanto alla viticoltura, un ruolo importante è svolto dal mondo delle api, custodi silenziose degli ecosistemi che circondano l’azienda. Gli alveari sono distribuiti in diverse aree del territorio veneto tra Zenson di Piave nel bosco dell’azienda, Sant’Andrea di Barbarana, Fossalta di Piave e Revine Lago permettendo alle api di raccogliere nettari provenienti da fioriture differenti e da ambienti naturali diversi.

Da questi paesaggi nascono mieli che raccontano le stagioni e la ricchezza botanica del territorio: Tarassaco, Acacia, Amorfa fruticosa, Millefiori, Tiglio, Castagno, Erba medica e Melata. Ogni varietà conserva i profumi e le caratteristiche delle piante da cui proviene, esprimendo nel modo più autentico la biodiversità del territorio.

La presenza delle api è anche un indicatore prezioso della salute dell’ambiente. Per questo Villa Rosa integra la produzione di miele con un approccio agricolo attento e responsabile: la gestione sostenibile dei vigneti, la tutela del bosco aziendale e i progetti dedicati agli alveari contribuiscono a mantenere un equilibrio naturale che valorizza l’intero ecosistema.

In questa visione sono orientate anche l’iniziativa denominata “Adotta un Alveare”, pensata per coinvolgere persone e famiglie nella cura della natura.

A Villa Rosa, il nome è una promessa che onoriamo ogni giorno: dove c'è un fiore che sboccia, c'è un’ape che se ne prende cura. Adottare un nostro alveare non significa solo ricevere il miele più puro del territorio, ma diventare alleato silenzioso della nostra biodiversità.

Tra i filari di Glera e l'ombra del bosco, le api sono le guardiane che garantiscono l'equilibrio dei nostri raccolti. Scegliendo di sostenerle, si mette la firma su un progetto di rinascita che dura dal 1920: un patto autentico tra uomo e la natura, per proteggere il battito d’ali che rende viva la nostra terra.

Un modo concreto di coltivare la terra guardando al futuro, mantenendo vivo il legame tra vigneti, bosco, api e territorio.

Ci sono poi interventi orientati alla sostenibilità energetica, come l’installazione di un impianto fotovoltaico nonchè l’adozione di protocolli di viticoltura sostenibile come la certificazione SQNPI (Sistema di Qualità Nazionale Produzione Integrata) che è il "sigillo" che garantisce un’agricoltura rispettosa dell’ambiente e della salute umana. Rappresentata dal simbolo dell'Ape Magliata, certifica che ogni fase della produzione — dalla scelta dei concimi alla gestione dell'irrigazione — segue regole rigide per ridurre al minimo l'impatto chimico.

A Villa Rosa, questa certificazione non è solo un documento burocratico, ma la conferma ufficiale di un patto che abbiamo già stretto con la nostra terra.

Ape Vigneti Villa Rosa Miele Villa Rosa Energia Certificata

Tra Piave e mare: il territorio vitivinicolo di Zenson

Zenson di Piave si trova lungo il corso del fiume Piave, in una zona storicamente vocata alla viticoltura grazie alla fertilità dei suoli e alla presenza costante di correnti d’aria che contribuiscono a creare condizioni favorevoli alla coltivazione della vite.

I terreni della zona sono caratterizzati dalla presenza di caranto, una formazione compatta ricca di minerali tipica della pianura veneta, alternata a strati di argilla che contribuiscono a trattenere l’umidità e nutrire le viti durante le stagioni più calde. Questo equilibrio tra drenaggio e riserva idrica permette alle uve di maturare lentamente, sviluppando profumi precisi e una struttura elegante.

Il territorio beneficia dell’influenza del fiume e della ventilazione naturale che attraversa la pedemontana, creando condizioni ideali per la coltivazione della vite e favorendo una viticoltura equilibrata.

Per queste ragioni Villa Rosa ha scelto di coltivare varietà come Glera, Chardonnay e Pinot Nero, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon, Merlot vitigni che in queste condizioni pedoclimatiche riescono a esprimere equilibrio, freschezza e identità territoriale.

Villa Rosa si inserisce in questo contesto con l’obiettivo di valorizzare il territorio di Zenson di Piave attraverso una viticoltura attenta, capace di coniugare tradizione e innovazione.

Vigneti Villa Rosa
Vigneti Villa Rosa

Dalla vigna al calice

Il vino nasce prima di tutto in vigna: la materia prima è fondamentale per l’ottima resa in bottiglia.

Ogni filare è parte di un equilibrio più ampio fatto di suolo, aria, acqua e biodiversità. Ogni filare parte di un equilibrio più ampio fatto di suolo, aria, acqua e biodiversità. Il lavoro agricolo segue ritmi attenti e consapevoli, con l’obiettivo di accompagnare la vite lungo il suo ciclo naturale senza forzature.

Da questa attenzione nasce una produzione che privilegia equilibrio, identità e riconoscibilità territoriale. I vini Villa Rosa raccontano il carattere della pianura del Piave: freschezza, mineralità e una struttura elegante che rende ogni bottiglia espressione diretta del luogo da cui proviene.

La prima etichetta, nata nel 2023, è Oltre Confine declinata in due versioni Brut e Extra Dry, rappresenta la scelta di uscire dalla propria zona di comfort per intraprendere un nuovo percorso agricolo e imprenditoriale. Un vino che segna l’inizio di una storia recente, ma profondamente radicata nella terra.

A Villa Rosa abbiamo fatto una scelta di libertà: riportare la Glera al centro della scena, spogliandola dalle sovrastrutture delle grandi denominazioni per restituirle la sua voce più autentica.

Crediamo che la qualità non sia un bollino sulla bottiglia, ma un gesto quotidiano tra i filari. In un ecosistema dove i vigneti convivono con il respiro del bosco e la vitalità delle api, pratichiamo una viticoltura "sartoriale": cura maniacale della pianta, rese contenute e vendemmia manuale. Solo così otteniamo una materia prima eccellente, capace di splendere per purezza e carattere nel vino che produciamo.

La Purezza del Metodo

Il nostro lavoro in cantina è un atto di rispetto verso la vigna. Seguiamo un metodo che non cerca scorciatoie, puntando su una pulizia tecnica estrema per esaltare la verticalità del vitigno. la nostra Glera si declina in tre versioni distinte, nate per emozionare:

  • Il nostro Brut: La Verticalità del Territorio. È la sfida più ambiziosa. Qui la Glera si mostra senza maschere: vibrante, sapida e profondamente minerale. Grazie a un residuo zuccherino essenziale, emerge la freschezza agrumata e floreale. È un sorso teso e pulito, che racconta la forza dei nostri suoli.
  • Il nostro Extra Dry: L'Eleganza del Frutto. Un omaggio alla tradizione, reinterpretato con rigore contemporaneo. La morbidezza del sorso non nasconde il vitigno, ma lo avvolge in un abbraccio vellutato. È un’esplosione di fiori d’acacia e pera Kaiser, sorretta da una struttura acida che lo mantiene fragrante e mai stucchevole. L'equilibrio perfetto tra golosità e raffinatezza.
  • Il nostro Giocondo: il vino che rispecchia la tradizione rurale del territorio. Il vino prodotto col metodo ancestrale che sa di convivialità, torbido, vivo non filtrato e non corretto, tipico di una ottima fermentazione in bottiglia sui lieviti che conferisce quella inconfondibile nota di crosta di pane.  senza il "paracadute" degli zuccheri facili.  Scegliere Villa Rosa significa riscoprire che si può fare un grande vino di territorio partendo semplicemente da una terra amata e un'uva rispettata. Perché la vera eccellenza non ha bisogno di chiamarsi in altro modo se non col proprio nome.

Scegliere Villa Rosa significa riscoprire che si può fare un grande vino di territorio partendo semplicemente da una terra amata e un'uva rispettata. Perché la vera eccellenza non ha bisogno di chiamarsi in altro modo se non col proprio nome.

Enoturismo a Villa Rosa: degustazioni e natura nel Piave

Villa Rosa è un luogo dove il territorio si vive in prima persona. L’azienda propone attività di enoturismo e percorsi di degustazione che permettono di scoprire i vini direttamente nel loro contesto di origine, creando un’esperienza autentica e immersiva.

Grande attenzione è riservata alla Fattoria Didattica, pensata come un’aula a cielo aperto dove il mondo rurale diventa esperienza concreta. Accreditata da una Carta delle Qualità regionale, Villa Rosa accoglie scuole, famiglie e gruppi offrendo attività pratiche come laboratori, vita in fattoria e percorsi naturalistici. Un approccio basato sull’“imparare facendo”, per trasmettere il valore della terra, del lavoro agricolo e del rispetto per l’ambiente.


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Fattoria Didattica

Tulipani in fiore a Villa Rosa: l’evento solidale di primavera di Zenson di Piave

La Festa dei Tulipani è uno degli appuntamenti più significativi di Villa Rosa, capace ogni primavera di trasformare l’azienda in uno spazio di incontro, colore e condivisione. Ideata e organizzata da Laura Coletto, nasce da una storia personale e da un gesto di solidarietà, in memoria della sorella Michela.

Dopo una prima edizione nel 2022 dedicata alle zucche, dal 2023 l’evento prende forma come un grande campo di tulipani in fiore. Tra marzo e aprile, migliaia di fiori colorano la campagna di Zenson di Piave, attirando visitatori e famiglie che possono passeggiare tra i filari e raccogliere i propri tulipani.

L’iniziativa unisce natura e impegno sociale: il ricavato viene devoluto all’AIL a sostegno dell’Oncoematologia di Treviso. Negli anni è diventata un appuntamento atteso dal territorio, capace di rappresentare pienamente lo spirito di Villa Rosa, dove terra, persone e solidarietà si incontra


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Tulipani in fiore a Villa Rosa